Quando stare fermi è più dispendioso che muoversi  -

(e non si parla del prezzo dei carburanti...)

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Mercoledì 2 marzo 2016 - Il termine "gestione" evoca un'azione, un movimento. Il contrario della staticità. Gestire un ristorante, dover gestire una criticità, o qualsiasi altra cosa, implica un continuo "doversi attivare", un susseguirsi di scelte da prendere.

L'ho presa un po' alla larga, per affermare che questo concetto è perfettamente appropriato anche quando si parla di risparmio.
"Gestire il risparmio" è l'opposto che tenere tutto il proprio gruzzoletto sul conto corrente.


Quella della gestione del risparmio è una necessità imposta dal variare degli scenari finanziari: si vorrà convenire che non sia normale, nè conveniente, ignorare se stiamo vivendo in un periodo a bassa inflazione, o se siamo in una fase di basso valore dell'euro o (ancora) di obbligazioni scarsamente remunerative. Eccetera eccetera.


O meglio.


Se si vuole, è possibile ignorare tutto questo, salvo però avere ben presente il rischio di portare la nostra barca su secche dalle quali non sarà facile venir fuori.
Nè ci può fare sentire "più leggeri" il fatto di non conoscere la materia: "non ho idea su quali potrebbero essere le scelte migliori, quindi non faccio nulla".
Per fortuna, esiste la gestione professionale del risparmio, che è (appunto) innanzitutto "gestione", ovvero capacità di adattare le caratteristiche del mio portafoglio alle mutate condizioni dei parametri fondamentali della finanza. Essendo poi anche "professionale", quindi fatta da operatori che si occupano di ciò per lavoro, sarà una gestione avvertita, operata sulla base di informazioni precise, di conoscenze specifiche (e, per quanto mi riguarda, con alle spalle un grande gruppo bancario, primo in Italia e terzo in Europa: un protagonista di primo piano sulla scena finanzaria).


Per apprezzare meglio il tema da me oggi suggerito, poniti le seguenti due domande:

1) gli strumenti finanziari in cui ho collocato i miei risparmi sono stati scelti sulla base di ragionamenti che prendessero spunto dalle mie necessità?

2) (Considerati tutti i cambiamenti che ci sono stati nel mondo finanziario nell'ultimo periodo) sono stato invitato dalla mia banca a rivedere-adeguare scelte che erano state prese in tutt'altri periodi?


Se le risposte fossero due "no"... (non aggiungo altro). Alla prossima

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